Sia chiaro, non mi dispiace che gli abbiano sparato i suoi (e non soldati arrivati dall’altra parte del mondo). In linea di massima non mi dispiace nemmeno che abbiamo sparato ad un pazzo sanguinario. A memoria non ricordo di dittatori morti di vecchiaia.
Quello che mi lascia un po’ interdetto è l’orrido gusto della cronaca on-line.
La notizia dovrebbe essere che l’hanno ucciso, che è morto, che oggi è stato un punto tra un prima e un dopo. Non che l’hanno umiliato, deturpato e sfigurato.
Non capisco perché si faccia continuamente la gara a ci mette più rosso in prima pagina.
Non capisco ora, e non lo capirò mai.
La natura ha dimostrato ancora una volta di non essere meritocratica. Anzi, ha colto l’occasione per ricordarci che il cancro, ancora oggi, vince su tutto e su tutti.
Se ne và un Leonardo da Vinci contemporaneo, un grande pensatore, un genio.
Perché il genio è
"Il genio è un uomo capace di dire cose profonde in modo semplice."
Charles Bukowski.
Di seguito il video di quello che è e sarà il suo testamento per il mondo
Ricordarsi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita. Perché quasi tutte le cose – tutte le aspettative di eternità, tutto l’orgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire – semplicemente svaniscono di fronte all’idea della morte, lasciando solo quello che c’è di realmente importante. Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che avete qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c’è ragione per non seguire il vostro cuore.
A me non piace il caldo. Mi piace stare al freddo, dovermi coprire per stare bene. Non sudare anche se sto fermo.
Non mi piace la sabbia, la vita di mare, la folla, che fa il sale quando ti si attacca addosso.
Sono fatto per la montagna, insomma. Dove c’è il ghiaccio ed il freddo anche quando in pianura ci sono 40 gradi.
Il vero capodanno ha sempre il suo fascino anche per chi, come il sottoscritto, non nell’estate la sua stagione preferita
Recentemente ho fatto visita a Saragozza e Valencia, in generale ho trovato che:
Ho sempre creduto che l’enfasi con cui leggere le notizie dipendesse dal numero di pixel con cui sono scritti i titoli delle notizie principali dei quotidiani on line, tipo il Corriere.it o Repubblica.it
A ‘sto giro il Corriere.it, appunto, ha abbattuto ogni barriera storica.
totalizzando un ottimo punteggio: 152 pixel di font-size
Cala l’attenzione, la calamità giapponese esce dalle prime pagine dei giornali stampati e finisce in secondo piano tra quelli on line.
Uno si distrae un attimo e, in barba alle parole spese da un mese a questa parte l’Italia ha interrotto il piano di sviluppo nucleare.
“Non bisogna agire sull’onda dei sentimenti”, dicevano.
No, infatti, a volte basta ragionare.