Come si dice “delusione” in cinese?

Fuori. Fuori dall’Europeo, fuori dalle Olimpiadi, insomma fuori dal basket che conta.
E’ questo quello che vale ora il basket italiano, nulla, fagocitato dalle regole che permettono troppi comunitari ed americani e dalla scarsa cultura sportiva, inondata dal calcio come fosse una massa di fango. Nulla.

Per quanti sforzi siano stati fatti (Recalcati qualche cappella l’ha fatta, ma la colpa non è sua, non tutta almeno) la spaccatura tra la generazione dei ’70 e quella della seconda metà degli ’80, troppo netta ed evidente, non è stata colmata dal cuore, e per quanto sia chiaro che chi ti fa vincere sono coloro che di anni ne hanno 27-28-29, esperti ma freschi, e quindi praticamente assenti nel nostro roster, è chiaro anche che all’inizio della spedizione nessuno chiedeva di vincere una medaglia, ma solo di arrivare a giocarsi un posto per Pechino; si chiedeva di vincere almeno 4 misere partite per arrivare al per-olimpico.

Abbiamo cannato ed è inutile nasconderci. Ci ha sbattuto fuori la Germania, formazione che senza Novitzki farebbe fatica a giocare in Legadue in Italia, e che oggi ne ha presi 30 (anzi 31) dalla Spagna (la più forte, a mio parere) mostrando tutti i nostri limiti, tecnici e caratteriali.

Ora ci aspettano dua anni di amichevoli, e le Olimpiadi ci tocca vederle sperando nella magica copertura di mamma Rai.

[tags]eurobasket, italia, pallacanestro, basket[/tags]

set 14, 2007Basket, Sport