Ipad

L’altro pomeriggio passeggiavo per il centro di Bologna (è un piacere passeggiare per il centro con questa stagione, c’è luce fino a tardi, e un sacco di gente in giro), e siccome non avevo voglia di ascoltare Travaglio che stava parlando in Piazza Maggiore (mi avesse beccato in un momento di freschezza mentale mi sarei fermato) sono andato verso Feltrinelli di Via d’Azeglio.

ipad-1up-us-20100127_512x512_014-300x300 All’interno di Feltrinelli c’è un rivenditore Apple (non è un Apple Center, ma un rivenditore autorizzato, direi), ed era esposto l’iPad.
Ovviamente non potevo non prenderlo in mano.

Il primo pensiero che ho fatto è stato: ”Beh, non è così leggero come me lo immaginavo”.

Roba di poco conto in realtà, non è che sia pesante, sono io che sono tarato male e mi aspettavo da Apple che facesse un oggetto leggero come una piuma, cosa che ovviamente non può essere.

Grafica (come al solito) eccellente, applicazioni rapide, ottima sensibilità al tocco. Se si vuole usare la tastiera lo si deve appoggiare, la risposta dei “tasti” è buona (mi sono cimentato nel digitare un testo a due mani).

Per chi?

Non l’iPad ma l’oggetto iPad (attenzione, è differente) ammazzerà forse un pò del mercato dei notebook. Voglio dire, se sei uno che viaggia per lavoro, hai bisogno di leggere le mail, consultare qualche sito, portarti in giro le tue presentazioni Powerpoint, e guardarti un film la sera quando torni in albergo, beh allora perché devi comperarti un notebook, con cui sei costretto ad usare il mouse (o trackpad che dir si voglia) ed è più pesante e moooolto meno maneggevole?

Inoltre, io nasco e a 15 anni mi regalano il primo pc, in linea di massima sono abituato ad usare mouse e tastiera. I miei genitori no, non quanto me, non sono abituati al concetto di drag and drop, di doppio click, di “Salva con nome”.
Io credo che l’oggetto iPad possa far avvicinare all’utilizzo di un computer quelle persone che provano timore di non essere capaci, e di combinare casini. E’ un oggetto che non fa tutto, fa quello che basta ai principianti e ai bambini.

Ed inoltre, innegabile, è bello, e si sa, in fondo, che l’occhio vuole la sua parte.

giu 08, 2010Scienza e Tecnologia, Web e Informatica