Grazie al computer-mostro della mia ragazza ho potuto avere un primo contatto col criticato nuovo sistema operativo di casa Microsoft.
Che dire, il computer, come ho scritto in precedenza, è una bestia, e incredibilmente il sistema non scatta nemmeno a sovraccaricarlo di lavoro. Vedendolo lavorare in maniera pulita ho potuto apprezzare l’operato di Bill Gates senza il pregiudizio di vederlo faticare per eseguire una qualsivoglia operazione.
Il primo impatto è stato positivo, si vede che sono stati apportati notevoli cambiamenti nell’organizzazione delle cartelle e nell’accesso alle opzioni.
La cosa che mi ha più colpito è che se si utilizzano le icone di dimensione massimo l’anteprima dei documenti che compare all’interno della cartella semi-aperta, cioè non una anteprima generica ma una anteprima il cui conenuto si regola in base a quello che c’è dentro la cartella stessa.
Se dentro la cartella avete una foto di un pastore che fa pascolare il suo gregge, l’anteprima riporterà proprio il pastore con le sue pecore, ugualmente se avete un foglio Word con su scritto “Il 5 maggio” l’anteprima riporterà le parole “Ei fu, siccome immobile”.
Mi sembra una feature tanto affascinante quanto all’atto pratico…inutile.
Resta comunque il fatto che un cristiano non può avere 4 giga di ram e quattro processori e quattro schede video in serie per poter vedere l’anteprima carina.
La mia idea è che Vista assumerà l’importanza che ha assunto nel tempo XP quando si avvereranno due accadimenti fondamentali:
1 – quando uascirà un Service Pack che risolverà tutti i problemi di compatibilità
2 – quando il computer dell’individuo medio avrà 4 giga di ram, 4 processori e due schede video in serie.
Ossia tra molto, molto, tempo.