La natura ha dimostrato ancora una volta di non essere meritocratica. Anzi, ha colto l’occasione per ricordarci che il cancro, ancora oggi, vince su tutto e su tutti.
Se ne và un Leonardo da Vinci contemporaneo, un grande pensatore, un genio.
Perché il genio è
"Il genio è un uomo capace di dire cose profonde in modo semplice."
Charles Bukowski.
Di seguito il video di quello che è e sarà il suo testamento per il mondo
Ricordarsi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita. Perché quasi tutte le cose – tutte le aspettative di eternità, tutto l’orgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire – semplicemente svaniscono di fronte all’idea della morte, lasciando solo quello che c’è di realmente importante. Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che avete qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c’è ragione per non seguire il vostro cuore.
A me non piace il caldo. Mi piace stare al freddo, dovermi coprire per stare bene. Non sudare anche se sto fermo.
Non mi piace la sabbia, la vita di mare, la folla, che fa il sale quando ti si attacca addosso.
Sono fatto per la montagna, insomma. Dove c’è il ghiaccio ed il freddo anche quando in pianura ci sono 40 gradi.
Il vero capodanno ha sempre il suo fascino anche per chi, come il sottoscritto, non nell’estate la sua stagione preferita
Recentemente ho fatto visita a Saragozza e Valencia, in generale ho trovato che:
Ho passato il capodanno a Bruxelles, in compagnia di amici.
Non avevo una chiara idea di come potesse essere la città, a dire il vero prima della partenza mi era pure mancata l’occasione di documentarmi a dovere, per cui sono partito un pò alla cieca, senza sapere esattamente cosa aspettarmi.
Sono rimasto sorpreso del fatto che:
Non sono rimasto sopreso dal fatto che:
Ah, altra cosa: a Bruxelles sono nati i Puffi, e un sacco di altri fumetti per bambini.
Non lo sapevo, ma in giro per la città ci sono un sacco di murales che te lo fanno notare.
Per colori, aria, e natura.
Sarebbe fantastico se fosse autunno tutto l’anno, con l’eccezione di una decina di giorni di inverno. Giusto per avere l’occasione di andare a sciare.
Deciso. La mia quota di mare (annuale) ve la cedo tutta.
Queste foto sono state scattate in Val Pusteria, la cima inquadrata è il Picco di Vallandro, che nell’arco di una notte…
l’ho ritrovato imbiancato
Nonostante fosse agosto.
Che l’Islanda sia un posto un pò “particolare” te ne accorgi appena ci atterri. La prima cosa che noti è che in giro non c’è praticamente nessuno, se non una marea di pecore, che viaggiano a gruppi di tre (rigorosamente).
E’ un’isola che costituisce l’unica parte emersa della dorsale medio atlantica, catena montuosa che attraversa dal polo nord al polo sud la terra, e a causa di questo ha un’attività vulcanica e sismica particolarmente intensa.
C’è qualcosa in netto contrasto con questa situazione, ossia che nonostante i vulcani, è un paese molto freddo, coperto di ghiaccio per molti mesi all’anno, e ospita il ghiacciaio più voluminoso d’Europa, nella parte Sud dell’Isola, il Vatnajökull. Al suo fianco ci sono altri due ghiacciai più piccoli, Tindfjallajökull and Eyjafjallajökull, al di sotto di uno di questi s’è svegliato il vulcano.
Esiste un parco naturale, Thórsmörk, raggiungibile tramite il trasporto locale che sta alla base di questi due ghiacciai, ed è possibile salire sulle montagne adiacenti per poter vedere questi tre ghiacciai contemporaneamente.
Sotto l’Eyjafjallajökull s’è svegliato il vulcano, e questa foto di Repubblica ritrae un punto in cui una lingua del ghiacciaio raggiunge una vallata, e si butta in un bacino d’acqua.

Scattai praticamente la stessa foto pure io, da un pò più in basso