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Su una rompighiaccio per due mesi

Cassandra Brooks è una ricercatrice dell’Università di Stanford che si occupa tra le altre cose di studiare gli oceani, le loro politiche di sfruttamento, la sostenibilità della pesca, e tanto altro.

Ha passato due mesi su una rompighiaccio viaggiando dagli Stati Uniti alla Russia documentando il viaggio per National Geographic.

Ha anche girato un video, condensando in meno di due minuti la sua esperienza.

 

Ricevere il codice e attivare Viber su iPhone e Mac

Oggi è uscita la versione 3 di Viber che oltre al redesign aggiunge anche la possibilità di collegare il proprio account/numero di telefono con la versione client resa disponibile proprio oggi sia per piattaforma pc che per Mac.

Una volta scaricata ed installata l’applicazione Viber ci chiede se l’applicazione è già installata sul nostro smartphone

quindi di inserire il proprio recapito telefonico per effettuare la connessione tra terminale e dispositivo mobile.

 se si inserisce il proprio numero di telefono nel classico formato:

XXX-XXXXXXXX

Viber aprirà una pagina del nostro browser dove ci inviterà a scaricare ed installare l’applicaizone per il nostro dispositivo mobile, anche se, come nel mio caso, essa è già installata e funzionante.

Il trucco per ovviare a questo problema è quella di ri-effettuare la registrazione dall’inizio e di anteporre il proprio prefisso internazionale senza il + al nostro numero di telefono

Non so se sia un bug o altro ma il metodo descritto è sufficiente per attivare correttamente il proprio client e utilizzare Viber in sincrono con il proprio smartphone.

SBAM!

I due screenshot che ho caricato sono due degli screenshot che hanno caratterizzato le home page di tutti i siti di informazione del mondo il 15 febbraio 2013.

Un’evento analogo, anche se di portata ancora superiore è occorso nel 1908, ma a più di 100 anni di distanza siamo stati fortunati per molteplici motivi:

  • E’ caduto in un luogo dove abbiamo potuto osservare il fenomeno. 3 volte su 4 cadrebbe in mare, magari lontano da occhi e fotocamere.
  • E’ caduto in un luogo popolato, ma non troppo. Cosa sarebbe successo fosse stato a New York?
  • Viviamo nell’epoca degli smartphone e di youtube, abbiamo visto e sentito quello che è successo praticamente in tempo reale.

A causa dell’effetto sorpresa della frammentazione delle informazioni e della scarsa conoscenza di quello che è successo davvero secondo me abbiamo un po’ sottovalutato l’evento di cui siamo stati testimoni.

I filmati corredati di audio che ci sono su youtube sono a mio avviso spettacolari, specialmente la parte sonora e questo è, per me, fighissimo ma il sassolino che ci è caduto sulla testa era all’incirca di 15 metri di diametro e ha causato una scia e un boato che potete vedere al minuto 4 (circa) e udire al minuto 7 del filmato che segue

Considerando che la comunità scientifica monitora costantemente le traiettorie degli oggetti che hanno diametro a partire dai 100mt in su (che questo come detto era 15) e che siamo costantemente bombardati da oggetti più o meno minuscoli ammettiamo anche tra altri 100 anni ne cada uno da “solo” 50 metri di diametro mi chiedo: che fine faremmo?

Secondo me la Natura ci guarda e se la ride. Ah se se la ride.

feb 17, 2013Scienza e Tecnologia

Tour della ISS

Sunita Williams nel suo (quasi) anno trascorso sulla ISS trova il tempo di girare un video-documentario di 25 minuti in cui ci fa fare il giro della Stazione Spaziale Orbitante

Veramente interessante e spattacolare. La cupola, il rumore di fondo, gli spazi angusti, e le splendide viste dai finestrini

Lo Space Shuttle a L.A.

Mentre tutta l’attenzione per l’estremo è rivolta verso Felix Baumgartner (e giustamente, visto che è la prima volta che possiamo vedere in alta definizione immagini e filmati del genere) un protagonista di imprese altrettanto estreme, lo Shuttle Endeavour, è stato portato in California per poi dirigerlo verso il California Space Center.

Per muoverlo sono state utilizzate le normali strade cittadine, il risultato è un’insolito mezzo tra il normale traffico

Qui la galleria completa

ott 16, 2012Scienza e Tecnologia

Era forse un terremoto l’altro giorno?

Il terremoto di qualche giorno fa (pre-neve) l’ho sentito pure io, pur essendo abbastanza refrattario alla percezione delle oscillazioni.

Come la neve il terremoto ci ricorda che noi siamo ospiti maleducati, e non padroni del mondo.

Il video di seguito indica la sequenza dei terremoti verificatisi in Giappone, di grado superiore al terzo. L’intensità del sisma è data dalla ampiezza della circonferenza che compare sulla carta nel punto dell’epicentro e dal volume del suono associato.

Impressionante dall’11 marzo in poi.

feb 08, 2012Scienza e Tecnologia

Oltre i limiti dei pixel

Ho sempre creduto che l’enfasi con cui leggere le notizie dipendesse dal numero di pixel con cui sono scritti i titoli delle notizie principali dei quotidiani on line, tipo il Corriere.it o Repubblica.it

A ‘sto giro il Corriere.it, appunto, ha abbattuto ogni barriera storica.

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totalizzando un ottimo punteggio: 152 pixel di font-size

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Nel frattempo, al governo…

fukushima14g Cala l’attenzione, la calamità giapponese esce dalle prime pagine dei giornali stampati e finisce in secondo piano tra quelli on line.

Uno si distrae un attimo e, in barba alle parole spese da un mese a questa parte l’Italia ha interrotto il piano di sviluppo nucleare.

“Non bisogna agire sull’onda dei sentimenti”, dicevano.

No, infatti, a volte basta ragionare.

apr 19, 2011Opinioni, Scienza e Tecnologia