La natura ha dimostrato ancora una volta di non essere meritocratica. Anzi, ha colto l’occasione per ricordarci che il cancro, ancora oggi, vince su tutto e su tutti.
Se ne và un Leonardo da Vinci contemporaneo, un grande pensatore, un genio.
Perché il genio è
"Il genio è un uomo capace di dire cose profonde in modo semplice."
Charles Bukowski.
Di seguito il video di quello che è e sarà il suo testamento per il mondo
Ricordarsi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita. Perché quasi tutte le cose – tutte le aspettative di eternità, tutto l’orgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire – semplicemente svaniscono di fronte all’idea della morte, lasciando solo quello che c’è di realmente importante. Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che avete qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c’è ragione per non seguire il vostro cuore.
Ho sempre creduto che l’enfasi con cui leggere le notizie dipendesse dal numero di pixel con cui sono scritti i titoli delle notizie principali dei quotidiani on line, tipo il Corriere.it o Repubblica.it
A ‘sto giro il Corriere.it, appunto, ha abbattuto ogni barriera storica.
totalizzando un ottimo punteggio: 152 pixel di font-size
Webcam puntata verso un nido di aquila testa bianca (splendida tra l’altro) a Decorha, Iowa.
Il nido è a 30 metri da terra, due pulcini sono nati, si aspetta il terzo.
Potrebbe tranquillamente sostituire il mio screen saver.
E’ nato nel 2001, informaticamente tre ere geologiche fa.
Già più di un anno fa Google l’ha dichiarato “obsoleto”, addirittura qualcuno aveva già creato un sito per il suo funerale.
All’alba del 2011 Microsoft ha ufficialmente lanciato il sito IE6 Countdown, con il chiaro intendo di incentivare il passaggio a software più aggiornati.
Nel mondo ancora il 12% delle persone che navigano usano Internet Explorer 6, sembra incredibile, e sembra ancora più incredibile che in Cina questa percentuale salga fino al 34%
Professionalmente ho/abbiamo smesso di supportarlo proprio un anno fa circa (quando Google si è espressa), da allora poter usare png trasparenti è stata una autentica liberazione.
Per cui incentivo chiunque veda un PC che utilizza IE6 come browser a rimuoverlo, anche in maniera violenta, e senza l’autorizzazione del proprietario.
Sono andato alla Blogfest di Riva del Garda. Per me era un esordio.
Preciso che non ci sono andato in quanto blogger, dato che la mia attività di Blogger è limitata a pochi post al mese, ma ci sono andato principalmente per curiosità (e perché indubbiamente Riva del Garda è una bella location, specialmente in questa stagione).
E’ stato curioso e divertente andarci. Ho incontrato gente di cui avevo sentito parlare, che avevo visto in foto. Vedersi dal vivo fa sempre un certo effetto.
Diverse le cose degne di nota:
Diverse le conferenze interessanti (i cosiddetti camp): tra cui "editoria, media del futuro, impatto di Ipad (e e-book in generale) e il caso di studio de Il Post (nomi non originali).
L’area principale della Blogfest era sparsa di cuscini della Jaquio. Una specie di pouff ma più comodi, che prendono meglio la forma del corpo. Mi piacerebbe averne uno, magari viola, nel salotto di casa mia. Peccato che il prezzo che ho trovato in rete sia proibitivo, per cui al massimo posso sperare in un regalo di un benefattore.

All’interno della sala principale (quella cosparsa di pouff) veniva distribuita gratuitamente una bevanda, simile alla Red Bull, ma più buona della Red Bull, il cui nome è Pussy. Il contenuto di una lattina equivale ad un caffè e mezzo. E c’è un avviso sulla lattina che lo ricorda.
Alla fine della giornata ho provato la sensazione piacevole di essere stato un giorno mezzo a gente simile a me, cui se gli parli di WordPress non ti guardano come una mucca vede passare un Intercity.
L’altro pomeriggio passeggiavo per il centro di Bologna (è un piacere passeggiare per il centro con questa stagione, c’è luce fino a tardi, e un sacco di gente in giro), e siccome non avevo voglia di ascoltare Travaglio che stava parlando in Piazza Maggiore (mi avesse beccato in un momento di freschezza mentale mi sarei fermato) sono andato verso Feltrinelli di Via d’Azeglio.
All’interno di Feltrinelli c’è un rivenditore Apple (non è un Apple Center, ma un rivenditore autorizzato, direi), ed era esposto l’iPad.
Ovviamente non potevo non prenderlo in mano.
Il primo pensiero che ho fatto è stato: ”Beh, non è così leggero come me lo immaginavo”.
Chi dispone dell’hosting base fornito da Aruba non la possibilità di accedere al pannello di configurazione del server (cpanel o plesk che sia), e questo non permette di eseguire il processo di cron e conseguentemente di mantenere aggiornato il sistema.
Esistono però due soluzioni per ovviare a questo problema:
La prima è quella di affidarsi ad un servizio on-line, la seconda è quella di utilizzare un modulo scritto per Drupal, il quale tramite un piccolo javascript aggiunto nel codice della propria pagina controlla se e quando è necessario eseguire il processo di cron (in pratica quando un utente visita il sito viene lanciato questo controllo, e a seconda del responso si esegue il processo tramite una richiesta Ajax).
La frequenza del lancio del cron è controllabile dal pannello di amministrazione del sito, sotto la voce “Informazioni del sito”.
Il modulo di cui ho parlato si chiama poormanscron
L’altro giorno il mio collega Matteo si imbatte in un messaggio di un cinese il quale non riesce ad accedere alla API di Google Maps.
Evidentemente in Cina ritiene più pericolosa la documentazione sulle mappe piuttosto che Google Groups
Ieri pare che Steve Jobs abbia fatto una visitina a Bologna.
Atterrato con un aereo privato, accompagnato dalla prole (numerosa, a quanto mi hanno detto), si è presentato in maniera assolutamente anonima.
L’avessi incrociato gli avrei stretto la mano, almeno. Sarà per la prossima volta.
Mentre da noi si elimina, finalmente, la procedura via fax per la registrazione di un dominio .it, la Cina vara un nuovo iter, tutto suo: dal 23 febbraio se vuoi registrare un dominio e aprire un sito devi presentarti di persona davanti ai rappresentanti delle autorità di controllo e degli internet provider, fare un bel sorriso, e farti scattare una foto, dopo aver dato i documenti, naturalmente.
Il provvedimento fa parte di una serie di misure atte a contrastare la pornografia online.e viene messa in evidenza la necessità di maggiori controlli nel flusso delle informazioni, che preoccupa, e non poco, il governo Cinese.

(Per la pornografia, sicuramente)
Tutto questo capita a pochi giorni dalla (presunta) chiusura di Google in Oriente a causa della censura cui il motore di ricerca è sottoposto.