Mezzo secolo per l’allenatore che ha reso vincente Bologna, Mosca, e che ora sta tentando di fare la stessa cosa con Madrid
Tanti auguri a Ettore Messina
Mentre la Nazionale maggiore di pallacanestro vive il suo momento più nero da decenni a questa parte, nel basket di alto livello l’Italia riesce comunque a piazzare una sua pedina.
Pochi lo sanno, quasi nessuno ne parla (miserrimo articolo dedicato dalla Gazzetta) ma Sergio Scariolo si è laureato campione d’Europa nel ruolo di allenatore della Nazionale Spagnola di pallacanestro.
Ok, ha a disposizione una squadra di talenti paurosi, tutti da quintetto NBA, tra chi c’è stato (Navarro), chi c’è (i due Gasol, Rudy Fernandez) e chi ci sarà (Ricky Rubio), ma questi talenti bisogna anche metterli assieme.
Ho fortemente sperato che Scariolo rimanesse ad allenare la Virtus nell’anno della rinascita, ma non se n’è fatto nulla. Ora allena in Russia, con ottimi risultati, e si dedica part-time alla nazionale spagnola.
Se per Messina la questione dell’espatrio è puramente monetaria, Scariolo a mio avviso si tratta di talento incompreso.
Chi sarà il prossimo che faremo espatriare senza dargli in mano la nostra disastrata Nazionale? Forse Pianigiani?
Non per dire ma, Badoer, alla fine, non sarebbe stata la scelta più ovvia, anche per le sostituzioni passate?
Voglio dire, conosce la macchina, sono anni che ci fa test sopra, ha espresso da sempre il desiderio di guidare in F1.
A me è sempre parsa una scelta logica, passando anche sopra Mika Salo.
Grazie ad una serie di fortunate coincidenze sono al momento giusto, nel posto giusto.
Quando mai mi ricapita di poter fare una foto con in mano la Coppa Europea appena appena vinta dalla squadra per cui tifo? Infatti non mi lascio sfuggire l’occasione.
e dopo una stretta di mano ed un “Grazie” al coach torno a casa felice e contento
Se Siena ci voleva provare, doveva farlo questa sera.
Checché ne dicano Tranquillo o Pessina, Lavrinovic o non Lavrinovic, Siena non ha speranza; contro il Panathinaikos può al massimo sperare di tornare ad Atene.
La differenza è che magari gli ellenici oltre che essere delle bestie, giocano di squadra.
Siena se ha due che fanno insieme 60 punti e 70 di valutazione, perde solo di 5, ma, guardando la partita, non mi sembra di poter dire che Siena abbia mai avuto l’opportunità di vincerla, e il Pana sia mai stato in pericolo di perderla.
1993, Forlì, l’allora Knorr perde la finale di Coppa Italia contro la Benetton di Treviso di Kukoc. Il tiro dall’angolo di Brunamonti finisce corto. Il bianco, e il verde.
2007, Bologna, la Vidivici Bologna perde la finale di Coppa Italia contro la Benetton di Treviso. Determinante lo 0/4 di Michelori dalla lunetta l’ultimo minuto. il bianco ed il verde.
2009, Bologna, La Fortezza perde di 1 la finale di Coppa Italia contro il Montepaschi Siena. Partita stupenda, ma non vinciamo noi. Il bianco e il verde.
Credo di poter capire che:
Bel servizio fotografico, ad opera di Callie Shell, di Time.
Obama viene ritratto dietro le quinte della sua campagna elettorale, ed è, ovviamente, prima un uomo, che un candidato alla Presidenza.
Sta facendo il giro del mondo la notizia secondo la quale sul circuito del peer to peer girino degli mp3 in gradi di riprodurre un effetto-droga nelle menti di chi lo ascolta. (TGCOM)
Non ci si dovrebbe nemmeno soffermare più di tanto per dire che è la solita cagata partorita per dare aria alla bocca in tempi di magra per i giornalisti, che, d’estate, esauriti i discorsi sull’afa, sui cani abbandonati, sulle vittima sulle strade e sul calciomercato poco hanno a cui pensare.
Per la cronaca, il sottoscritto ha sentito la melodia in questione, non per ricerca dello sballo ma semplicemente perché la Radio li ha trasmessi mentre ero sintonizzato, grazie a Dio sono ancora sobrio