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Eseguire cron su Aruba

Chi dispone dell’hosting base fornito da Aruba non la possibilità di accedere al pannello di configurazione del server (cpanel o plesk che sia), e questo non permette di eseguire il processo di cron e conseguentemente di mantenere aggiornato il sistema.

Esistono però due soluzioni per ovviare a questo problema:

La prima è quella di affidarsi ad un servizio on-line, la seconda è quella di utilizzare un modulo scritto per Drupal, il quale tramite un piccolo javascript aggiunto nel codice della propria pagina controlla se e quando è necessario eseguire il processo di cron (in pratica quando un utente visita il sito viene lanciato questo controllo, e a seconda del responso si esegue il processo tramite una richiesta Ajax).

La frequenza del lancio del cron è controllabile dal pannello di amministrazione del sito, sotto la voce “Informazioni del sito”.

Il modulo di cui ho parlato si chiama poormanscron

Caffè italiano a Monaco di Baviera, dove

La cosa di cui soffro più la mancanza quando vado in vacanza in luogo all’estero (quindi il 100% delle volte), è, senza dubbio, un buon caffè espresso italiano.

Personalmente lo preferisco il più ristretto possibile; il mio caffè ideale è quello delle macchine da bar, bassissimo, con la crema che lascia sospeso per qualche secondo lo zucchero, prima di lasciarlo cadere sul fondo.

Ovunque vada mi tocca sorbirmi la tipica bevanda chiamata caffè, ma che all’atto pratico caffè non è. Trattasi invece di bevanda composta da acqua, aromatizzata, al caffè. Imbevibile.

Per quanto nei miei ultimi viaggi, che si sono svolti per lo più in Inghilterra, sia riuscito più o meno ad ovviare con i cappuccini di Starbucks, A Monaco di Baviera, dove ho trascorso i miei due ultimi capodanni, ho piacevolmente scoperto ben due Bar dove il caffè viene fatto come dio comanda.

Il primo è un Bar della Lavazza, uno dei diversi presenti, ma l’unico che ho provato. si trova vicino a Marienplatz, sotto la Frauenkirche (Google Map). l’espresso costa 1 euro e 80 centesimi, è di discreta qualità, e c’è anche un pò di posto per sedersi all’interno (sempre che troviate posto, dove pensate che vadano tutti gli italiani a prendere il caffè? Naturalmente dove c’è scritto Lavazza)

L’altro Bar, ed è stata la sopresa, si tratta in realtà di una pasticceria, più che di un bar. Sempre in Marienplatz si trova, sotto al postico nel lato Ovest della piazza, a fianco della Birreria Donisl, e si chiama Womer’s Cafè (Google Maps).

A vederlo dall’esterno non gli si dà un Euro, ovviamente. E’ una pasticceria, e non potete non accorgervene, viste le torte e i cioccolatini esposti in vetrina, ma è gestito da italiani, la macchinetta del caffè fà un caffè italiano, per giunta migliore di quello di Lavazza, e anche più economico, 1 euro e 60 cent. il costo è quello della consumazione al bancone.

Non c’è posto per sedersi all’interno, ma all’esterno anche d’inverno sono presenti diversi Gazebo.

Se anche voi, come me, sentite la mancanza del buon caffè quando siete in vacanza, e se per caso vi trovate a Monaco, vi consiglio caldamente uno di questi due posti, e non rimarrete delusi.

Se inoltre siete gastronomicamente dei temerari, e vi piacciono i dolci aggiungo un consiglio. Alla Birreria Donisl, quella sopracitata, c’è un dolce che fa curriculum, e non potete non provarlo. Si chiama Germknodel, ed è un canederlo dolce, ripieno di marmellata e affogato nella crema di vaniglia aromatizzata con semi di papavero.

E’ mostruoso, per grandezza e per pesantezza. e’ soffice, e alla terza forchettata sareste schienati.

Costituisce, da solo, tranquillamente un pasto.

Germknodel

Ingredienti

Impasto:
250g di farina
1/16 l di latte (circa 65ml)
10g lievito di birra
10g di zucchero
1 tuorlo
sale
30g di burro

Ripieno:
100g “Powidl” (composta di prugne nere)
1 cucchiaino di rum
1 punta di coltello di cannella
Per il condimento:
50g semi di papavero macinati
60g di zucchero a velo
60g di burro

Mettere la farina in una ciotola capiente.
Sciogliere il lievito e lo zucchero nel latte tiepido e versare sopra la farina.
Aggiungere anche il tuorlo, un pizzico di sale e il burro fuso ed impastare (se serve aggiungere un poco di latte).
Continuare ad impastare finché l’impasto si stacca dalle mani.
Coprire con uno strofinaccio e far riposare in un luogo tiepido per un’oretta.
Mescolare nel frattempo la composta col rum e la cannella.
Dividere l’impasto lievitato in 12 palline uguali, stenderle un poco, metterci nel mezzo un cucchiaino di composta e richiudervi la pasta sopra in modo da formare un gnocco ripieno.
Lasciare i canederli a lievitare su un piano infarinato per 25 minuti circa.
Far sobbollire dell’acqua salata in una pentola capace e cuocervi i canederli per 6 minuti, rigirarli con una paletta forata e cuocerli per altri 6 minuti.
Toglierli dall’acqua con una schiumarola e servirli caldi cosparsi di papavero, zucchero a velo e papavero.

Io vi ho avvertito, poi vedete voi

gen 10, 2010Personale, Utility

Talenti da esportazione

Mentre la Nazionale maggiore di pallacanestro vive il suo momento più nero da decenni a questa parte, nel basket di alto livello l’Italia riesce comunque a piazzare una sua pedina.

Pochi lo sanno, quasi nessuno ne parla (miserrimo articolo dedicato dalla Gazzetta) ma Sergio Scariolo si è laureato campione d’Europa nel ruolo di allenatore della Nazionale Spagnola di pallacanestro.
Ok, ha a disposizione una squadra di talenti paurosi, tutti da quintetto NBA, tra chi c’è stato (Navarro), chi c’è (i due Gasol, Rudy Fernandez) e chi ci sarà (Ricky Rubio), ma questi talenti bisogna anche metterli assieme.

Ho fortemente sperato che Scariolo rimanesse ad allenare la Virtus nell’anno della rinascita, ma non se n’è fatto nulla. Ora allena in Russia, con ottimi risultati, e si dedica part-time alla nazionale spagnola.

Se per Messina la questione dell’espatrio è puramente monetaria, Scariolo a mio avviso si tratta di talento incompreso.
Chi sarà il prossimo che faremo espatriare senza dargli in mano la nostra disastrata Nazionale? Forse Pianigiani?

set 23, 2009Basket, Opinioni, Sport, Utility

La scelta più ovvia

Non per dire ma, Badoer, alla fine, non sarebbe stata la scelta più ovvia, anche per le sostituzioni passate?

Voglio dire, conosce la macchina, sono anni che ci fa test sopra, ha espresso da sempre il desiderio di guidare in F1.

A me è sempre parsa una scelta logica, passando anche sopra Mika Salo.

ago 12, 2009Opinioni, Sport, Utility

Duro ma vero

manganello_vigili_bolognaSe Siena ci voleva provare, doveva farlo questa sera.
Checché ne dicano Tranquillo o Pessina, Lavrinovic o non Lavrinovic, Siena non ha speranza; contro il Panathinaikos può al massimo sperare di tornare ad Atene.
La differenza è che magari gli ellenici oltre che essere delle bestie, giocano di squadra.
Siena se ha due che fanno insieme 60 punti e 70 di valutazione, perde solo di 5, ma, guardando la partita, non mi sembra di poter dire che Siena abbia mai avuto l’opportunità di vincerla, e il Pana sia mai stato in pericolo di perderla.

mar 25, 2009Basket, Opinioni, Sport, Utility

Installare Drupal su Aruba

M’è recentemente capitato di dover affrontare l’installazione di Drupal su un Hosting Aruba, quello base base, proprio da 30 euro all’anno.
Naturalmente si parla di hosting corredato di database Sql. Il processo non è stato particolarmente difficoltoso, a patto di possedere alcuni requisiti di base.

Raccomandazione primaria

Non c’è verso di installare Drupal su hosting Windows. Già di partenza si partirebbe svantaggiati, in quanto si dovrebbero rinunciare ad alcune opzioni importanti, quali gli url riscritti, spesso fondamentali in fase di SEO.
Con Aruba, come detto anche dall’assistenza tecnica, non è proprio possibile.
Primo requisiti quindi, possedere necessariamente un hosting Linux.

Quale versione di Drupal usare

In attesa della versione 7, ancora però lontana dall’arrivare, Drupal sta sviluppando, e dà ancora supporto a due rami paralleli, la versione 5 e la versione 6. La prima è la più scafata, fuori già da qualche tempo, i suoi moduli sono ormai al 100% in versione definitiva e stabile, cosa che non succede per la versione 6, definitiva ma ancora in fase di sviluppo.

Io ho testato sia l’installazione della versione 6, che della 5.
Per la prima ho incontrato alcune difficoltà, molte meno per la seconda; ci sono delle modifiche preventive da fare all’htaccess per poter effettuare l’installazione di entrambe le versioni, poiché l’originale di Drupal non va bene, e se caricate il pacchetto di intallazione così com’è vi troverete davanti un bel paginone che riporta errore 500.
Per quanti refresh voi possiate fare, per quante madonne voi possiate tirare, non c’è verso di risolvere il problema se non modificando alcune righe del suddetto file, precisamente vanno commentate le seguenti righe.

#Options -Indexes
#Options +FollowSymLinks
#DirectoryIndex index.php

L’installazione vera e propria

In linea di massima ho trovato più difficoltà ad installare la versione 6 che la 5. La prima è capitato si bloccasse durante la fase di installazione dei moduli di base, ed una volta riuscita non veniva spedita la mail al primo utente creato, per comunicare i dati per l’autenticazione da amministratore. Dopo qualche tentativo tutto è andato a suo posto.

Molte meno difficoltà ho riscontrato nell’installare la versione 5.

Fatte le modifiche all’htacces è bastato richiamare direttamente il file di installazione (install.php) e immettere i dati circa il proprio database ed attendere che l’installazione venisse portata a termine (in pochissimi secondi).

Agevolare il lavoro del proprio server

Per agevolare il lavoro del server è consigliabile modificare qualche impostazione dal pannello di controllo di Aruba. Pochi sanno che esiste (compreso il sottoscritto, fino a poco tempo fa) che esiste, è abbastanza completo, e lo si raggiunge all’indirizzo admin.miodominio.com

aruba001Basta cliccare sul tasto che si trova in basso (quello che vedete qui a lato), quindi, dalla successiva schermata cliccare su “Scelta della versione PHP” per selezionare (se non lo è già) la versione 5 di php.

Quindi cliccare su “Personalizzazione del file PHP.INI” per selezionare dalla finestra che si aprirà (la vedete qua sotto), la configurazione di php.ini fatta su misura per Drupal.

aruba002

Ok, quindi?

Bisogna necessariamente possedere un server Linux.
Modificare l’htaccess commentando alcune righe.
Meglio installare la versione 5.
Cambiare le impostazioni dal pannello di controllo di Aruba, le impostazioni della versione di php, e del php.ini.

Questo dovrebbe esser sufficiente per poter installare senza problemi Drupal e relativi moduli, ed avere un sito funzionante.

feb 18, 2009Utility, Web e Informatica

Happy ending?

Sono bastati novanta minuti per dare il via al processo contro allenatore, squadra, arbitro, massaggiatore, addetto al magazzino, cuoco. Abbiamo giocato male, o meglio, la squadra che ci siamo trovati davanti ci ha fatto giocare male, e fare una figuraccia (squadra che ha asfaltato campioni e vicecampioni del mondo)

Abbiamo proseguito con una discreta dose di sfiga, congiunta ad un paio di sviste arbitrali, che ci è costato un pareggio, quasi una sconfitta per la verità, laddove meritavamo di vincere
a mani basse, quattro goal a uno.

Se esistesse una giutizia cosmica all’ultimo turno noi pareggiamo, la Romania perde e ci qualifichiamo con due punti (ho capito bene? l’incastro è realizzabile?). Poi finisce lì, perché tanto la Spagna ci asfalta.

Messaggio semiscaramantico, visto che dei miei ultimi pronostici ho azzeccato ben poco di quello su cui mi sono espresso, vedi NBA.

giu 16, 2008Opinioni, Sport, Utility

Morte di fantasia cestistica

A 36 anni, e non li dimostra, si ritira Gianmarco Pozzecco dalla pallacanestro professionistica.

Non sono mai stato un super tifoso del Pozz, anzi, ha sempre militato in squadre diametralmente opposte al mio tifo, ma non posso non dirmi dispiaciuto del ritiro di un giocatore che avrebbe avuto ancora molto da spendere sui campi di seria A, e avrebbe avuto molto da insegnare ai giovani, quanto capacità tecnica, e soprattutto cuore.

La sua ultima stagione è stata quella che ogni giocatore vorrebbe come propria.
Appludito su tutti i campi, anche quelli che ti hanno fischiato, sempre e comunque.

Continuerà la carriera nelle serie minori, perché ad uno come lui la pallacanestro non la puoi togliere. Sarà più difficile vederlo fare i suoi numeri.

Si merita un grazie, per tutto quello che ha fatto.

mag 19, 2008Basket, Opinioni, Sport, Utility

Non ce lo meritavamo ma…

belinelli.jpgRaccogliamo quello che il destino ci dona.

Vinciamo lo spareggio con la Polonia e accediamo alla seconda fase; non passare sarebbe stato un delitto, dato che in un girone di 4 squadre ne passavano 3, delitto è stato comunque visto il modo in cui abbiamo giocato.

Partite di altre squadre non ne ho viste, ma credo di poter dire che se fossimo capitati in un altro girone non saremmo passati. Abbiamo giocato mediocremente contro squadre mediocri, alternanto momenti di lucidità a momenti di pazzia pura. Nella seconda fase ci troveremo a giocare contro la Lituania, prima nel suo girone, ha battuto anche la Germania (sarà stata l’assenza di Schultze?), la Germania, appunto, e la Turchia, passata grazie all’ultimo scontro-spareggio con la Rep. Ceca.

Si fa dura, passiamo con 0 punti (per un aspetto del regolamento che ignoravo), con 6 si gioca ancora, con 4 ci si prova. Dobbiamo mettercene dietro due di squadre, sarà dura ma se vogliamo andare a giocarci almeno il preolimpico ci si deve credere.

Dai ragazzi!

set 05, 2007Basket, Sport, Utility