Recentemente ho fatto visita a Saragozza e Valencia, in generale ho trovato che:
Ho sempre creduto che l’enfasi con cui leggere le notizie dipendesse dal numero di pixel con cui sono scritti i titoli delle notizie principali dei quotidiani on line, tipo il Corriere.it o Repubblica.it
A ‘sto giro il Corriere.it, appunto, ha abbattuto ogni barriera storica.
totalizzando un ottimo punteggio: 152 pixel di font-size
Cala l’attenzione, la calamità giapponese esce dalle prime pagine dei giornali stampati e finisce in secondo piano tra quelli on line.
Uno si distrae un attimo e, in barba alle parole spese da un mese a questa parte l’Italia ha interrotto il piano di sviluppo nucleare.
“Non bisogna agire sull’onda dei sentimenti”, dicevano.
No, infatti, a volte basta ragionare.
Webcam puntata verso un nido di aquila testa bianca (splendida tra l’altro) a Decorha, Iowa.
Il nido è a 30 metri da terra, due pulcini sono nati, si aspetta il terzo.
Potrebbe tranquillamente sostituire il mio screen saver.
A una settimana dal fatto l’attenzione sul Giappone comincia a scemare.
Il font-size dei titoli dei repubblica.it, termometro della presunta gravità di una situazione, è passato da un valore di 36 ad un valore più umano.
Gli espatriati tornano in patria mano a mano che passa il tempo, italiani compresi. Ma non tutti. Uno di questi si chiama Flavio, e tiene un blog.
Tanto per far capire la differenza tra noi ed i giapponesi segnalo una foto linkata proprio da questo blog.
La strada, che dopo il terremoto era nelle condizioni che vedete a sinistra, dopo quattro giorni era come la vedete nella parte destra.
Segnalo anche questo sito, che raggruppa foto di Tokio scattate da poche ore.
E’ nato nel 2001, informaticamente tre ere geologiche fa.
Già più di un anno fa Google l’ha dichiarato “obsoleto”, addirittura qualcuno aveva già creato un sito per il suo funerale.
All’alba del 2011 Microsoft ha ufficialmente lanciato il sito IE6 Countdown, con il chiaro intendo di incentivare il passaggio a software più aggiornati.
Nel mondo ancora il 12% delle persone che navigano usano Internet Explorer 6, sembra incredibile, e sembra ancora più incredibile che in Cina questa percentuale salga fino al 34%
Professionalmente ho/abbiamo smesso di supportarlo proprio un anno fa circa (quando Google si è espressa), da allora poter usare png trasparenti è stata una autentica liberazione.
Per cui incentivo chiunque veda un PC che utilizza IE6 come browser a rimuoverlo, anche in maniera violenta, e senza l’autorizzazione del proprietario.