Tutti ripetono ossessivamente il termine bunga-bunga.
Per Radio, televisione, sui giornali. E la definizione che viene data di questa pratica è quantomeno approssimativa.
Su www.urbandictionary.com il termine ha un significato ben preciso:
Pubblicata dal Guardian un impressionante layer di Google Maps che riassume tutti i deceduti durante il conflitto in Iraq
Ad ogni pallino corrisponde una morte.
C’è anche l’infowindow con i dettagli.
Impressionante, a dire poco.
Non so quanto se ne parli nei telegiornali (li guardo praticamente mai) ma che non si provi a minimizzare anche questa vicenda, classificandola ad incidente.
L’incidente in Ungheria non è semplicemente un incidente, ma una calamità, l’ennesima causata dall’uomo.
A testimonianza di quello che sta succedendo l’ennesima galleria fotografica del Boston Globe (da cui ho anche tratto la foto sopra)
Per colori, aria, e natura.
Sarebbe fantastico se fosse autunno tutto l’anno, con l’eccezione di una decina di giorni di inverno. Giusto per avere l’occasione di andare a sciare.
Deciso. La mia quota di mare (annuale) ve la cedo tutta.
Sono andato alla Blogfest di Riva del Garda. Per me era un esordio.
Preciso che non ci sono andato in quanto blogger, dato che la mia attività di Blogger è limitata a pochi post al mese, ma ci sono andato principalmente per curiosità (e perché indubbiamente Riva del Garda è una bella location, specialmente in questa stagione).
E’ stato curioso e divertente andarci. Ho incontrato gente di cui avevo sentito parlare, che avevo visto in foto. Vedersi dal vivo fa sempre un certo effetto.
Diverse le cose degne di nota:
Diverse le conferenze interessanti (i cosiddetti camp): tra cui "editoria, media del futuro, impatto di Ipad (e e-book in generale) e il caso di studio de Il Post (nomi non originali).
L’area principale della Blogfest era sparsa di cuscini della Jaquio. Una specie di pouff ma più comodi, che prendono meglio la forma del corpo. Mi piacerebbe averne uno, magari viola, nel salotto di casa mia. Peccato che il prezzo che ho trovato in rete sia proibitivo, per cui al massimo posso sperare in un regalo di un benefattore.

All’interno della sala principale (quella cosparsa di pouff) veniva distribuita gratuitamente una bevanda, simile alla Red Bull, ma più buona della Red Bull, il cui nome è Pussy. Il contenuto di una lattina equivale ad un caffè e mezzo. E c’è un avviso sulla lattina che lo ricorda.
Alla fine della giornata ho provato la sensazione piacevole di essere stato un giorno mezzo a gente simile a me, cui se gli parli di WordPress non ti guardano come una mucca vede passare un Intercity.
Queste foto sono state scattate in Val Pusteria, la cima inquadrata è il Picco di Vallandro, che nell’arco di una notte…
l’ho ritrovato imbiancato
Nonostante fosse agosto.
Che i disegnatori della Pixar si divertissero inserendo contenuti nascosti riferiti ad altri film, cartoni, o riferimenti a loro stessi l’avevo intuito guardando Monsters & Co.
Pur essendo un film precedente a “Alla ricerca di Nemo” avevo notato Boo che teneva in mano un pesce in pelouche, per la precisione Nemo stesso.
Sempre Boo parrebbe essere presente nell’ultimo Toy Story 3.
Che sia lei, anche se un pò cresciutella, una delle bambine che giocano nell’asilo, luogo dove si svolge il cartone?

Oggi in prima pagina di repubblica.it campeggia questa immagine

Il titolo insinua il dubbio, il che potrebbe essere legittimo, data l’eccezionalità della foto.
Se non che basta fare una ricerca su internet per scoprire che non solo la foto e l’evento sono autentici, ma che esiste anche un video della vicenda.