Si tratta di una citazione.
Parole uscite qualche anno fa dalla bocca di un personaggio che ora, di fronte ad un caso analogo, chiede clemenza.
Non contenti di essere la causa del più grande disastro ambientale della storia umana (il fatto che nessuno ne parli più non indica che il problema sia stato risolto) quelli della BP prima fanno mea culpa:
“pagheremo noi i costi di bonifica”
poi si scopre che alla marea nera stanno risolvendo con un’altra marea, ma di stronzate.
Se è vera questa storia, come se è vera la questione che la BP già sapeva di tutto, ma aveva preferito non fare nulla, allora bisognerebbe appenderli per le palle, a qualcosa.
Perché a me urtano vicende di questo tipo, specialmente se si vedono foto come questa.
Questa ed altre, grazie a The Big Picture
Anche per quest’anno uno, a Bologna, è arrivato.
Speriamo che, come fu l’anno scorso, non sia l’unico.
Sono iniziati i mondiali di calcio, e quello di cui tutti parlano – quello che ha colpito l’immaginario del tifoso medio (sia esso italiano, olandese, tedesco o brasiliano) non sono i dribbling di Cristiano Ronaldo, i colpi di testa di Klose o le accelerazioni di Kakà, bensì l’oggetto sconosciuto fino al 10 giugno, ma di cui ora tutti parlano.
Trattasi di comune tromba da stadio, lunga all’incirca un metro, usata in Sudafrica.
La sua particolarità è che fa un casino bestia, e in televisione si sente molto bene, anche troppo dato che i microfoni sono stati piazzati ovunque.
E’ possibile impostare il proprio televisore in modo da rendere il suono il meno udibile possibile, ma se non vedete l’ora di avere questo fantastico suono anche sul cellulare allora qui trovate un paio di metodi che esaudiranno questo desiderio.
Se siete fortunati possessori di iPhone o simili qui trovate l’applicazione dedicata.
Se, al contrario siete un possessore di nokia come me, qui trovate l’mp3 che riproduce il suono della tromba.
Qui sotto un anteprima del suono, per verificare che sia di vostro gradimento.
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Lufthansa mette in linea il suo primo Airbus A380. Lo farà viaggiare tra Francoforte e Tokio
Al di là della matricola all’aereo è stato dato un nome, e il nome è stato scelto fra i migliaia che gli utenti hanno inviato tramite il sito di Lufthansa.
Non mi sovviene il premio, ma pure io ho partecipato.
Il nome che avevo scelto era Flying Pigeon (in versione tedesca Fliegenden Taube).
Lufthansa ha scelto Frankfurt am Main.
W la fantasia.
L’altro pomeriggio passeggiavo per il centro di Bologna (è un piacere passeggiare per il centro con questa stagione, c’è luce fino a tardi, e un sacco di gente in giro), e siccome non avevo voglia di ascoltare Travaglio che stava parlando in Piazza Maggiore (mi avesse beccato in un momento di freschezza mentale mi sarei fermato) sono andato verso Feltrinelli di Via d’Azeglio.
All’interno di Feltrinelli c’è un rivenditore Apple (non è un Apple Center, ma un rivenditore autorizzato, direi), ed era esposto l’iPad.
Ovviamente non potevo non prenderlo in mano.
Il primo pensiero che ho fatto è stato: ”Beh, non è così leggero come me lo immaginavo”.
…a ‘sto giro Thierry Legault s’è superato