L’altro pomeriggio passeggiavo per il centro di Bologna (è un piacere passeggiare per il centro con questa stagione, c’è luce fino a tardi, e un sacco di gente in giro), e siccome non avevo voglia di ascoltare Travaglio che stava parlando in Piazza Maggiore (mi avesse beccato in un momento di freschezza mentale mi sarei fermato) sono andato verso Feltrinelli di Via d’Azeglio.
All’interno di Feltrinelli c’è un rivenditore Apple (non è un Apple Center, ma un rivenditore autorizzato, direi), ed era esposto l’iPad.
Ovviamente non potevo non prenderlo in mano.
Il primo pensiero che ho fatto è stato: ”Beh, non è così leggero come me lo immaginavo”.
…a ‘sto giro Thierry Legault s’è superato
A differenza di quanto viene scritto il vulcano non ha ricominciato ad eruttare, non ha mai smesso, bensì il vento ha ripreso a soffiare verso sud, con le conseguenze che tutti sappiamo.
Tanto per continuare a dare un’idea di quello che sta succedendo potete dare saltuariamente un occhio al vulcano tramite questa webcam puntata direttamente su di lui.
Come si evince dalla cartina essa è orientata nello stesso modo in cui io ho scattato questa foto, e di cui avevo già parlato
Come si nota attraverso la webcam il ghiacciaio si è sciolto.
Mancano poche puntate alla fine della sesta e (finalmente) ultima stagione di Lost.
Macchianera (blog già noto in passato per gli omissis del caso Calipari e uno dei più seguiti della rete) ha pubblicato qualche giorno fa una serie di jpg tratti dalla sceneggiatura originale della season finale di Lost.
Sono sei di chissà quante pagine, d’accordo, ma a quanto pare il documento dovrebbe essere originale.
In Italia non ne ha parlato praticamente nessuno (per scarsa fiducia nei confronti dei blog, presumo), mentre negli Stati Uniti i siti specializzati se ne sono accorti.
Come le pagine siano arrivate in Italia non è dato saperlo, ma la questione è abbastanza curiosa, perché i copioni sono off limit per praticamente tutti tranne che per gli attori e pochi altri.
Io non le ho lette, nonostante le ultime tre stagioni siano state un calando vertiginoso e non senta alcun bisogno di guardare le puntate 3 minuti dopo la loro trasmissione non voglio comunque rovinarmi la fine definitiva di una serie televisiva che per le prime tre stagioni mi ha appassionato molto.
Chi dispone dell’hosting base fornito da Aruba non la possibilità di accedere al pannello di configurazione del server (cpanel o plesk che sia), e questo non permette di eseguire il processo di cron e conseguentemente di mantenere aggiornato il sistema.
Esistono però due soluzioni per ovviare a questo problema:
La prima è quella di affidarsi ad un servizio on-line, la seconda è quella di utilizzare un modulo scritto per Drupal, il quale tramite un piccolo javascript aggiunto nel codice della propria pagina controlla se e quando è necessario eseguire il processo di cron (in pratica quando un utente visita il sito viene lanciato questo controllo, e a seconda del responso si esegue il processo tramite una richiesta Ajax).
La frequenza del lancio del cron è controllabile dal pannello di amministrazione del sito, sotto la voce “Informazioni del sito”.
Il modulo di cui ho parlato si chiama poormanscron
L’altro giorno il mio collega Matteo si imbatte in un messaggio di un cinese il quale non riesce ad accedere alla API di Google Maps.
Evidentemente in Cina ritiene più pericolosa la documentazione sulle mappe piuttosto che Google Groups
Io capisco che questa nube vulcanica stia creando disagi a migliaia di persone e facendo perdere un sacco di soldi a tante altre, però non riesco a non sorridere di fronte a tutto quello che sta succedendo.
Leggendo in giro notiziari e forum appare chiaro come tutta l’Europa sia ormai bloccata. Sono chiusi gli spazi aerei di Germania, Regno Unito, Francia e Olanda, solo per citare i Paesi che ospitano gli scali che permettono a chi sta in Oriente di poter arrivare comodamente negli Stati Uniti.
Per i forum di aeronatica si leggono di voli cancellati e dirottati, di aeroporti con parcheggi pieni che ospitano aerei che mai avrebbero visto, e di aerei che dall’oriene per riuscire ad arrivare negli Stati uniti sono costretti ad allungare le rotte.
Questo è il piazzale dell’aeroporto di Bologna, il 16 aprile. Mai stato così pieno.
Si legge anche che c’è un’allerta per una ulteriore eruzione di un vulcano sotto il più grande ghiacciaio d’Europa, sempre in Islanda, il che lascia presagire che nei prossimi giorni non ci si deve aspettare nulla di diverso da quello che è stato fino ad ora.
Al di là dei disagi non riesco a non ridere vedendo l’uomo messo in difficoltà di fronte a quello che in tutto e per tutto uno starnuto della Natura. Penso ai veri cataclismi passati (eruzioni o meteoriti che hanno alzato polvere che ha oscurato il cielo per anni) e ci vedo, in fondo, solo come un animale in più su questo mondo.
Che l’Islanda sia un posto un pò “particolare” te ne accorgi appena ci atterri. La prima cosa che noti è che in giro non c’è praticamente nessuno, se non una marea di pecore, che viaggiano a gruppi di tre (rigorosamente).
E’ un’isola che costituisce l’unica parte emersa della dorsale medio atlantica, catena montuosa che attraversa dal polo nord al polo sud la terra, e a causa di questo ha un’attività vulcanica e sismica particolarmente intensa.
C’è qualcosa in netto contrasto con questa situazione, ossia che nonostante i vulcani, è un paese molto freddo, coperto di ghiaccio per molti mesi all’anno, e ospita il ghiacciaio più voluminoso d’Europa, nella parte Sud dell’Isola, il Vatnajökull. Al suo fianco ci sono altri due ghiacciai più piccoli, Tindfjallajökull and Eyjafjallajökull, al di sotto di uno di questi s’è svegliato il vulcano.
Esiste un parco naturale, Thórsmörk, raggiungibile tramite il trasporto locale che sta alla base di questi due ghiacciai, ed è possibile salire sulle montagne adiacenti per poter vedere questi tre ghiacciai contemporaneamente.
Sotto l’Eyjafjallajökull s’è svegliato il vulcano, e questa foto di Repubblica ritrae un punto in cui una lingua del ghiacciaio raggiunge una vallata, e si butta in un bacino d’acqua.

Scattai praticamente la stessa foto pure io, da un pò più in basso